E una nuova settimana si è conclusa, sette giorni un po’ convulsi e pieni di impegni, anche in vista della partenza di dopodomani per le nostre due settimane vacanziere come sempre itineranti, quest’anno in giro per alcune capitali europee.
Stoccolma, Tallinn e Riga, le nostre mete. Quattro spostamenti aerei, voli low cost naturalmente, cercando di contenere il più possibile i bagagli, soprattutto dopo una minacciosa e-mail della Ryan Air che annuncia severi provvedimenti per coloro che non si attengano alla rigida normativa sui bagagli a mano.
Per cui, addio a borse, borsine, borsette varie, come quelle che l’anno scorso ci hanno accompagnate nel viaggio di ritorno dalla Cornovaglia, nelle quali avevamo stipato tutto il peso eccedente i 15 kg del trolley “ufficiale”.
Quindi addio a souvenir ingombranti, a libri “turistici” regolarmente dimenticati su qualche ripiano della libreria dove l’iniziale sistemazione provvisoria è diventata stabile e definitiva, ad acquisti che non siano veramente “lievi e leggeri”….
E so già che domani sarà una vigilia pressante e stressante, con l’husband impegnato fino all’ultimo minuto con il lavoro ed i bagagli preparati in zona Cesarini, vale a dire proprio all’ultimissimo istante, con il dilemma di cosa portare, cosa lasciare a casa, ecc.ecc.
-Prepara tutto quello che ti serve- dirà il consorte –che poi ci si impiega un attimo a fare la valigia…-
Sarà anche vero, ma ormai è nostra abitudine quella di cominciare le vacanze… con il cuore in gola.
La cosa certa è che alle 13,30 partirà l’aereo da Bergamo….
Oggi, invece, consueta escursione domenicale, questa volta sul Lagorai, il grande gruppo montuoso che si trova nella parte orientale della regione, in gran parte ancora selvaggio e incontaminato. Qui, nel bivacco Ana del Mangheneto, era in programma l’annuale ritrovo del CamminaSat, manifestazione a cui sempre partecipano decine di sezioni Sat.
Partiamo in una mattinata limpida e serena, dopo il nubifragio di sabato sera, percorrendo il lungo sentiero che collega il parcheggio a monte del paesino di Palù del Ferina al luogo del ritrovo.
Quattro ore di cammino risalendo verdi pascoli, costeggiando prati punteggiati di rododendri in fiore, superando passi e forcelle, inerpicandoci su sentieri sassosi e scendendo pendii terrosi e qualche volta infidi.
Poi, finalmente, la meta, dove sono già presenti decine e decine di camminatori, giunti da più direzioni. Molti assistono alla Messa celebrata su un improvvisato altare, altri attendono la distribuzione del pasto, chiacchierando seduti sulle panche o sull’erba dei prati circostanti.
Ma, proprio quando tutti stanno saziando gli stomaci affamati, ecco la sorpresa: dal cielo rannuvolato comincia a scendere qualche goccia di pioggia che via via pare aumentare di intensità.
Per fortuna è solo un falso allarme, ma il timore di altre precipitazioni induce i nostri ad anticipare il rientro, ripercorrendo il sentiero di andata.
Altre quattro ore di strada, ma poiché non ho la benché minima intenzione di ripetere l’esperienza, con Loretta e altri due “pellegrini” del nostro gruppo, mi accodo ai camminatori della Sat di Pergine che saranno “raccolti” dal loro pulmino al passo del Manghen, distante un’ora e mezza circa.
Così avviene e con una serie di su e giù per i sentieri del Lagorai ci dirigiamo verso il Manghen, mentre il cielo si fa sempre più minaccioso e proprio quando crediamo di essere salvi, ci becchiamo un tale acquazzone che ci bagna da capo a piedi, nonostante indumenti “tecnici” e giacche in goretex… Per fortuna non manca molto alla meta, dove arriviamo fradici e infreddoliti ed il colmo è che, di lì a qualche minuto, ritorna perfino a splendere il sole…
Così ce ne torniamo a casa adeguatamente umidificati, in attesa del serotino temporale, ormai quasi d’ordinanza….
Speriamo tuttavia che questa instabilità meteorologica non ci segua a mo’ di fantozziana nube fin nel profondo Nord!

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