Era da un po’ che l’husband sognava una nuova macchina fotografica, una di quelle “serie”, quasi professionale, che gli permettesse tutti gli scatti e le inquadrature che aveva in mente.
E bastava osservare i suoi sguardi cupidi e ascoltare i suoi profondi sospiri quando passava di fronte a qualche vetrina di articoli fotografici o quando incontrava turisti bene attrezzati, per capire quanto profondo fosse il suo desiderio.
Poi, la fedele compagna di questi ultimi anni cominciò a manifestare segnali di cedimento, fino al tracollo definitivo, qualche settimana fa. Irrecuperabile e inservibile.
Perciò…un nuovo acquisto era necessario e urgente.
E stasera l’husband è tornato a casa dal lavoro stranamente in anticipo.
-Come mai?- ho chiesto.
Poi, ancor prima di ricevere una risposta, ho visto la borsa di plastica gialla che teneva fra le mani.
-Ti sei comprato un paio di scarpe?-
-No…-
E allora ho capito. Tra l’altro bastava vedere la sua espressione soddisfatta, come quella di un gatto che aveva appena mangiato il canarino.
-La macchina fotografica?-
-Sì! L’ho comprata. La macchina fotografica che volevo. Questa sarà la macchina “della vita”....-
Sì, era proprio quella sognata da tanto, quella quasi professionale, da fare invidia perfino allo zio Marco, che di macchine fotografiche è un grande esperto.
-Beh, allora domani puoi prestarmela, così potrò fare qualche foto, visto che vado a fare due passi con la Rita…- gli ho detto.
-Se te vòi…- ha risposto con voce improvvisamente roca.
Naturalmente io stavo scherzando, ma non mi è sfuggito l’improvviso pallore del suo volto.
La macchina nuova! Metterla nelle mani di una sbadata come la moglie! Era troppo anche come scherzo!
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