Qualche giorno fa ho ricevuto ben due premi Dardos, da Diggiu e da Affabile, che ringrazio di cuore, dedicati ad un blogger “simpatico”.
A questo punto mi spetterebbero due compiti:
a. scegliere cinque blogger “simpatici” a cui passare il testimone (premio)
b. raccontare qualcosa di simpatico, gradevole, che faccia ridere o almeno sorridere.
Per quanto riguarda il punto a., confesso di sentirmi un po’ in imbarazzo, in quanto di blogger simpatici fra quanti frequento, ce ne sono ben più di cinque, meritevoli di premio.
Quindi, io lo passo a tutti gli amici blogger che passano e lasciano dei commenti, ai quali lo spedisco con tanta simpatia….
Un po’ più semplice, il punto due, quindi, ecco a voi l’aneddoto:
Tei, ti… (Ehi, tu…)
Fine settembre 1978. La scuola è cominciata da poco più di una settimana ed io, giovane insegnante neo-mamma e appena entrata in ruolo, sono ritornata nella scuoletta a circa 15 km da Trento, tra i “vecchi” alunni ora in terza media e tra i nuovi di prima. Venti new entry, equamente divise tra maschi e femmine con cui cominciare un’altra, emozionante avventura. Fra questi, Pietro, undicenne di belle speranze alla scoperta del mondo. Un soldo di cacio dai capelli scuri e dagli occhi intelligenti che analizzano, scrutano, interrogano. Un ragazzino concreto, come spesso lo sono (o almeno lo erano) i ragazzi di paese, abituato a dire quello che pensa, senza timori o remore. Spesso in dialetto, che in quegli anni era ancora l’idioma più usato nelle famiglie del luogo.
E anche questa volta, come già fatto negli anni precedenti, propongo agli alunni l’acquisto della cartina topografica della zona.
-Il costo è di 250 £. Raccoglierò i soldi e le comprerò a Trento…-
Detto e fatto. Nel giro di un paio di giorni i soldi sono raccolti. 250 lire per ciascuno dei venti alunni per un totale di 5000 lire.
Sto riponendo nella mia borsetta il denaro chiuso in una busta, quando sento la voce di Pietro…
-Tei, ti..-
Alzo gli occhi e lo guardo.
-Sì, Pietro, vuoi dirmi qualcosa?-
-Tei, ti… No te scaperai miga co i nosi soldi!- (ehi tu! Non scapperai per caso con i nostri soldi!)
Voce grave e sguardo severo. Pietro teme la mia fuga con il pingue malloppo!
Il primo istinto sarebbe quello di scoppiare a ridere, ma mi trattengo e..
-Accidenti, Pietro! Come hai fatto a scoprire le mie intenzioni? Pensavo di andare alle Hawaii…-
L’alunno mi guarda con cipiglio, fino a che non interviene Oscar, l’amico fidato…
-Tei, Pietro! Varda che la te tol en giro! ‘Ndo vot che la vaga con quei soldi!-
E finalmente il giovincello si rassicura….





