venerdì, 19 giugno 2009

Ieri pomeriggio, ore 17.45.

Sto andando al cinema, per la consueta rassegna settimanale, quando..

-Prof, prof…-

E’ Luisa, ex alunna, ora studentessa diciassettenne. Ragazza carina, di media statura, lunghi capelli castani, fisico aggraziato, volto sorridente.

Soliti convenevoli, come stai, e la scuola, domani escono i quadri, speriamo bene…

E poi, mentre siamo ormai davanti all’ingresso del cinema…

-Prof, lo sa che sto facendo miss Italia?-

-Davvero? Stai partecipando alle selezioni? Sarai presente questa sera all’elezione di miss Trento?-

-No stasera no… Ho fatto quella del 12 giugno..-

-Beh, auguri! E se arriverai a… ecco, a Salsomaggiore, ti voterò col televoto…-

Ci salutiamo ed io entro nella sala, un po’ perplessa e un po’ intenerita dai sogni di questa fanciulla che lo scriveva già nei temi di prima media… “Mi piace stare a lungo davanti allo specchio perché sono bella…”

Bella è forse un po’ eccessivo, comunque me la immagino sfilare in costume da bagno con le classiche mossettine delle aspiranti miss… Sarà la sua estate di fuoco, quella che ricorderà negli anni a venire, mi dico. Anche se arrivare alla finale di Salsomaggiore mi sembra un obiettivo un po’ elevato…

 

Ieri sera, ore 22 circa

Sono uscita con il consorte per due passi in centro, approfittando della frescura serale. La città in queste sere è affollata come non mai; si sta avvicinando il periodo delle feste vigiliane, organizzate in onore del patrono nell’imminenza della sua festa e per le vie e nelle piazze è tutto un fiorire di iniziative.

Come in piazza Fiera, dove, nella grande arena in tubi Dalmine appositamente costruita, si sta svolgendo l’elezione di miss Trento.

-Entriamo un attimo?-

Folla trabocchevole, ma riusciamo a trovare un posto in prima fila e, guarda un po’ il caso, proprio accanto ai genitori di Luisa… Che siano venuti ad osservare le possibili “avversarie”?

-Ci sarebbe dovuta essere anche Luisa, ma ha partecipato alla serata del 12…-

Rinuncio a chiedere spiegazioni su una possibile incompatibilità delle due serate e osservo sfilare le aspiranti miss.

Costume a bagno nero, alti sandali dorati ai piedi, avanzano sul palco, si fermano davanti alla folta giuria, giungono fin davanti alla postazione dei fotografi, prima di tornare al proprio posto.

La presentatrice illustra le caratteristiche “umane” di ciascuna, età, attività, personaggio ideale, sogni nel cassetto… Ed è tutto un desiderio di diventare una nuova Ilary Blasi o una futura Michelle Hunziker, di potersi realizzare nell’ambito professionale, di diventare attrice o modella professionista…

Ma non si può non sorridere sentendo che per una giovanissima aspirante miss il sogno nel cassetto è “fare la maestra d’asilo…”

-No la vinzerà miss Italia- commenta bonario lo sconosciuto signore alla mia sinistra –ma a far la maestra d’asilo la ghe ariverà de sicur!-

Sono d’accordo… Maestra d’asilo, ma con un diplomino di miss nel cassetto..

 

E tornandocene verso casa, ben prima del termine della manifestazione, mi viene da augurare a Luisa e a tutto quell’esercito di ragazze carine e splendenti, desiderose di un futuro di gloria, che sappiano vivere quest’esperienza davvero come un gioco, perché… la vita è altrove!

 

postato da: cautelosa alle ore 15:39 | Permalink | commenti (12)
categoria:concorsi, aspettative, gioventù