venerdì, 12 settembre 2008
Ho appena ascoltato in un video comparso nel sito di Repubblica la barzelletta sui carabinieri ed i comunisti (ah, quando si dice la fissazione) del nostro miracolosamente capelluto e garrulo premier. Da piangere.
Ma essa fa pendant quanto letto sempre stamattina sulla rivista Magazine del Corriere della Sera (pag 36) che appunto parla della Benemerita.
La notizia  è la seguente: la  rappresentanza di base dei carabinieri del Veneto ha chiesto che Roma mandi nella loro regione solo ufficiali veneti, perché a loro parere sarebbero più interessati a "difendere la propria terra e i propri paesani dalle delinquenza, anziché considerare il Veneto terra di conquista".
Già queste parole mi sembrano un po' inquietanti e mi lasciano perplessa: che cosa potrebbe "conquistare" in Veneto un ufficiale dei carabinieri nato, che ne so, in Basilicata o nelle Marche? E per "ufficiali veneti" si intendono persone nate nella regione anche se di genitori meridionali o essi devono essere veneti anche nel pedigree? E da quante generazioni?
Insomma, non mi pare un grande problema quello della provenienza
Ma, altrettanto perplessa rimango, leggendo le risposte date dall'onorevole Filippo A., naturalmente maresciallo dei carabinieri in aspettativa ed eletto nelle liste del PDL, il quale ricorda che ufficiali dell'Arma si diventa grazie a concorsi su base nazionale, assai selettivi e trasparenti, tanto da essere invidiati anche dal settore privato (il perché non l'ho capito). Aggiunge poi che molti vincitori dei concorsi sono meridionali perché "al Nord molti laureati seguono le orme dei genitori che sono imprenditori".
Accidenti, non avevo mai riflettuto che gli imprenditori al Nord fossero così numerosi! Dovrebbe essercene uno per famiglia, visto l'alto numero di laureati che ogni anno le nostre facoltà sfornano....
A meno che non siano anche queste "battute da carabinieri"!!!
postato da: cautelosa alle ore 08:17 | Permalink | commenti (3)
categoria:barzellette, carabinieri, premier