Il gruppo di lettura del mercoledì mattina si è arricchito di un nuovo elemento, una distinta signora, dirigente scolastico da pochi mesi in pensione che ha fatto il suo ingresso fra noi durante l’ultimo incontro, nel quale abbiamo concluso l’analisi del romanzo tolstoiano Anna Karenina.
Ha preso posto, ha ascoltato le dissertazioni dell’una e dell’altra, compreso il lungo intervento di Giuliana, come sempre forbito e pieno di citazioni, quindi ha preso lei la parola.
Esordito con un “ho letto Anna Karenina più di trent’anni fa, quindi qualche particolare potrà essere sfuggito”, ha parlato per buoni cinque minuti, con un tale sfoggio di cultura che ci ha lasciate tutte a bocca aperta e senza parole per ribattere.
I commenti sulla nuova “entrata” non sono mancati nel successivo, consueto ritrovo-caffè, durante il quale abbiamo sottolineato con un po’ di ironia e qualche battutina quella dotta performance…
L’altro giorno, poi, l’ho incontrata, nei pressi di casa mia. Ci siamo salutate, ci siamo fermate e abbiamo scambiato quattro parole, lì sul marciapiede.
E con un po’ di sorpresa ho appreso che è rimasta davvero delusa dal gruppo, dalla coordinatrice e dal livello della discussione.
-Mi aspettavo ben di più. Invece, interventi banali, analisi semplicistiche, non ti pare?-
-Io mi sono sempre trovata bene…- ho risposto –Vado volentieri e mi piace…-.
-Ah, forse sono io, allora, ad avere maggiori aspettative- ha concluso. –Vedremo la prossima volta, con il libro della Nemirovski…-
Poi, dopo alcuni scambi di opinioni sul mondo della scuola e sulle rispettive esperienze di lavoro, ci siamo salutate, riprendendo ciascuna la propria strada.
Stamattina, mentre terminavo la lettura del romanzo di Irene Nemirovski I cani e i lupi, di cui discuteremo mercoledì prossimo, mi sono chiesta se l’ex dirigente rimarrà nuovamente delusa dai nostri interventi.
E se così fosse, sarebbe forse il caso che si rivolgesse a qualche accademia letteraria…
Con buona pace di tutti quanti!
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