Anche quest’anno, nell’appressarsi del Natale, ho cominciato l’attività “biscottiera” e più in generale dolciaria, con la produzione di un dolce all’arancia, impropriamente da me chiamato plum-cake. Ho cominciato con lo scrivere il lungo elenco dei beneficiari, che ogni anno si allunga di qualche destinatario, mentre l’Husband scuote sorridendo la testa…
Egli infatti, da amante della cucina e perfezionista qual è, è sempre un po’ critico nei miei confronti e non riesce ancora a capacitarsi, neppure dopo tanti di anni di matrimonio, come io possa essere refrattaria ai suoi amorevoli consigli.
Io, lo confesso, sono un po’ anarchica e neppure tanto precisa nell’agire in cucina, per cui preferisco operare quando lui non è nei paraggi e per non trovare una specie di falchetto che mi scruta dall’alto della sua statura e per non incorrere in continui richiami.
Tra l’altro a me piace sperimentare nuove ricette di biscotti, che raccolgo anche da amiche e conoscenti, con sommo disdoro del consorte.
-Non capisco perché tu debba sempre fare degli esperimenti! Mi son per le ricette consolidate! Fa’ pochi tipi di biscotti, ma falli bene! Ah, no l’imparerà mai! G’ho tut da insegnarghe!-
Così stamattina ho deciso di obbedirgli e di cucinare i “biscottini della signorina Maria”, una delle classiche ricette di casa sua, che in un passato lontano avevamo preparato diverse volte. Però c’è stato l’imprevisto che non ricordava bene i vari procedimenti e neppure mammà, chiamata in soccorso telefonico, ha saputo dare risposte certe.
Ed io, che avevo già avviato le operazioni, ho dovuto dar vita ad un’operazione “creativa” che ha prodotto una specie di cantuccino con nocciole dall’aspetto più che discreto e ad alcuni “pasticcini” di strana tipologia. Altro che ricetta consolidata! Più sperimentale di questa….
Vorrà dire che li porterò agli ex-alunni. Quelli sono famelici e mangerebbero anche sassi, pur di perdere un buon quarto d’ora della lezione di tedesco…..