A me piacciono i negozi di casalinghi, soprattutto quelli per così dire all’antica, magari con ancora il bancone in legno dietro il quale sta la commessa con la “telara” (il grembiule) e gli scaffali spesso un po’ disordinati sui quali si può trovare di tutto e di più, per cui ogni volta che vi si entra, è una scoperta, una specie di caccia al tesoro.
Questi negozi hanno di solito vetrine un po’ disordinate anch’esse ricolme di merce, che non hanno mai conosciuto la mano di un esperto nella disposizione, davanti alle quali il passante curioso ha bisogno di una sosta di lunghi minuti per osservare gli oggetti esposti un po’ a casaccio…
Peccato che non se ne trovino quasi più, sostituiti da asettici ed eleganti spazi espositivi, più simili a gioiellerie, con vetrinette blindate contenenti preziosi cristalli e pregiate porcellane, da usare solamente nelle occasioni “più speciali” e sempre col fiato sospeso temendo per la loro sorte. Qualcuno di questi esercizi commerciali comunque resiste anche qui, pur in numero assai più ristretto di quelli ancora presenti a Bolzano ed in altri centri dell’Alto Adige; ce n’è uno a Trento, in una via del centro storico, a conduzione familiare, con l’anziano proprietario seduto dietro il bancone, intento a leggere il giornale, probabilmente la sua attuale “attività" e le due attempate figlie, gentili signore dall’aspetto matronale, in veste di commesse.
Ma la palma del più interessante va senz’altro ad un negozio del centro storico di Rovereto, anch’esso con delle vetrine così zeppe di oggetti, da perdersi d’animo lì davanti, per non parlare dell’interno, un vero “antro delle meraviglie”. Vi siamo entrati un pomeriggio dello scorso settembre, quattro coppie di amici, e siamo rimasti a bocca aperta di fronte alla vastità dell’offerta. Oggetti dappertutto, tutt’attorno allo stretto passaggio riservato ai clienti e interamente occupato da noi. E, alzando gli occhi, sopra le nostre teste pendevano decine e decine di stampi per biscotti appesi ad un filo, di tutte le fogge e di tutte le dimensioni. Nessuno di noi doveva comperare alcunché e ciascuna coppia è uscita con un involto fra le mani. Nel mio, uno stampino per biscotti “madeleine” che ora giace in qualche disordinato cassetto della mia cucina. Ma lo userò, prima o poi. Promesso.
categoria:casalinghi, gusti, negozi





